martedì 25 novembre 2008

Discussione

L'approccio multimediale all'insegnamento/apprendimento della lingua e letteratura inglese offre numerosi vantaggi rispetto ad un approccio tradizionale, e primariamente quello di rendere il processo di apprendimento significativo per il maggior numero possibile di allievi, quindi di renderlo efficace, di promuovere l'apprendimento.
L'U.D., infatti, prevede l'uso di numerosi strumenti oltre a quelli tradizionali del testo scritto (in libri e fotocopie): il computer per la navigazione in internet; il lettore CD per l'ascolto di una rappresentazione dell'opera teatrale in una produzione inglese e per la simulazione di una trasmissione radiofonica in cui brevi scene della stessa opera sono intercalati da commenti e brani musicali; il proiettore per le immagini dei quadri da associare all'analisi testuale e per la mappa mentale; il televisore con lettore DVD per la visione del film di John Madden; le fotografie. Ciascuno di tali strumenti stimola canali percettivi diversi o un complesso di canali percettivi. Ciò ha il vantaggio di andare incontro ai diversi stili cognitivi degli studenti e di valorizzare “quegli studenti più orientati alle forme di intelligenza di tipo non verbale, che facilmente risultano emarginati dal modo più tradizionale di fare scuola.” [F. Dovigo]

La creazione di un DVD su Antony and Cleopatra.

La dimensione multimediale dell'unità didattica illustrata potrebbe raggiungere livelli ancor più incisivi ed efficaci, affiancando all'obiettivo più tradizionale del breve saggio scritto, un percorso finale che porti alla creazione da parte degli allievi di un DVD ipertestuale in cui gli studenti possano riorganizzare le conoscenze relative a Shakespeare, Antonio e Cleopatra, e il teatro elisabettiano, in una presentazione costituita da brevi testi in inglese, immagini, video e file audio, da utilizzare per presentare la tragedia shakespeariana alle classi del liceo che non la conoscono.
In questo modo, il percorso didattico illustrato risulterebbe propedeutico alla preparazione di tale prodotto finale, e l'obiettivo della creazione del DVD e della sua presentazione alle altre classi contribuirebbe ad aumentare notevolmente la motivazione degli allievi; offrendo loro, inoltre, l'opportunità di mettere a frutto ed ampliare quelle conoscenze tecnologiche (con le relative abilità tecniche) che caratterizzano le nuove generazioni di studenti. Essi sarebbero, quindi, spronati anche da quella “forte motivazione tecnologica” che li porta ad “impadronirsi di strumenti che sono propri del loro tempo”. [F. Dovigo]
Il percorso richiederebbe un ampliamento di qualche ora nello svolgimento dell'unità didattica, così come l'aggiunta di alcuni pre-requisiti 'tecnologici' indispensabili (generalmente diffusi tra gli allievi), che possono, tuttavia, anche diventare obiettivi didattici specifici da raggiungere durante il processo. Il percorso aggiuntivo volto alla creazione del DVD ipertestuale dovrebbe svolgersi in parte nel laboratorio di informatica e sarebbe l'oggetto ideale di una organizzazione interdisciplinare delle lezioni, in quanto il docente di lingua straniera potrebbe efficacemente lavorare in collaborazione con il docente di informatica, sia in compresenza che in sessioni di lezione separate.
Tale obiettivo avrebbe anche il vantaggio iniziare ad abituare gli studenti della classe quarta alla preparazione dell'elaborato finale da presentare all'esame di Stato alla fine della classe quinta, che viene spesso supportato da una presentazione multimediale. Alla fine della classe quinta tale capacità sarà più facilmente raggiunta se gli allievi si saranno già impadroniti delle abilità necessarie ad una performance individuale con la modalità collaborativa del lavoro in gruppo.

La dimensione multimediale del percorso didattico illustrato (10 ore di lezione).

Anche quando non prevede l'uso del computer o di altri supporti propriamente tecnologici, l'U.D. è strutturata con le modalità e procedure interattive tipiche dello scenario tecnologico: gli studenti lavorano quasi sempre a coppia o in piccolo gruppo e si confrontano in dibattiti plenari, con particolare attenzione, quindi alla co-costruzione del sapere, alla sua condivisione e costruzione in collaborazione con i compagni di classe. Tale costruzione nasce non solo dal confronto e dall'accordo, ma anche, e soprattutto, dal disaccordo, dallo scontro-incontro, che crea la necessità di argomentare e far valere le proprie idee.
Gli studenti sono posti al centro del processo di apprendimento come attivi produttori della conoscenza; ciò corrisponde ad una nuova concezione dell'apprendimento come apprendistato cognitivo [F. Dovigo; C. Pontecorvo, pp. 9-39]. Gli studi psicologici dell'ultimo decennio, infatti, consentono di dimostrare i presupposti psico-educativi della preferenza giovanile per le esperienze aggregative extrascolastiche. Il fare insieme musica, danza o teatro è l'obiettivo che attrae i gruppi giovanili spontanei ad aggregarsi al di fuori delle sedi istituzionali
Le ricerche hanno evidenziato che molti apprendimenti complessi si realizzano in maniera ottimale nelle condizioni tipiche dell'apprendistato, le quali consentono a chi apprende di partecipare in forma progressivamente sempre più centrale ad un “sistema di attività” [C. Pontecorvo]. Oltre ad apprendere conoscenze, tecniche e procedure, si instaurano anche delle reti interpersonali di comunicazione, si apprendono anche modi e relazioni sociali, oltre che pratiche di lavoro, collaborativi. La scuola, quindi, si sta attrezzando per riprodurre all’interno dell’aula scolastica questo tipo di processi di apprendimento, in quanto la preparazione che ne consegue presuppone delle abilità comunicative e di problem solving che sono molto rilevanti per qualsiasi professione attuale.
La realizzazione di un prodotto finale quale il DVD sulla tragedia shakespeariana permetterebbe di costruire concretamente quel “sistema di attività” che ricrea le condizioni dell’apprendistato cognitivo, proprio per l’obiettivo specifico e concreto che si pone, per il quale è necessario passare attraverso diverse fasi e diversi livelli di organizzazione delle attività. È anche vero, tuttavia, che, anche nel corso dell’U.D. di 10 ore, i confronti a coppie ed i lavori di gruppo (in particolare quelli sull’analisi dei personaggi di Antony and Cleopatra descritti nella 6° e 7° ora di lezione), gli studenti si trovano comunque in una condizione di apprendistato cognitivo, proprio perché protagonisti responsabilizzati del lavoro collaborativo. Gli studenti si trovano ad imparare ad analizzare un problema, a suddividersi il lavoro coerentemente secondo la competenza e l’esperienza di ciascuno, a negoziare significati e discorsi e a selezionare ed organizzare le informazioni. [F. Dovigo] In tutto questo l’insegnante svolge l’importante ruolo di ‘regista’, deve essere pronto ad offrire sostegno e, allo stesso tempo, deve continuamente proporre gli argomenti sotto forma di problema che saranno gli studenti a risolvere, facendo uso di procedimenti di riformulazione e appropriazione.

Nessun commento: