martedì 25 novembre 2008
Bibliografia sull'uso della multimedialità nella didattica
Bibliografia per la preparazione dei contenuti dell'U.D.
Agostino Lombardo, Ritratto di Enobarbo, Nistri-Lischi, Pisa, 1971, pp. 11-67
William Shakespeare, Antonio e Cleopatra, Mondadori, 2004
William Shakespeare, Antony and Cleopatra, Edited by M. R. Ridley, Routledge, London, 1991
Marina Spiazzi, Marina Tavella, Now and Then. Short History and Anthology of English Literature, Zanichelli, 2000
Caroline Spurgeon, Shakespeare's Imagery and What it Tells us, Cambridge University Press, London (1935), 1966
John Madden, Shakespeare in Love, Universal Studios, 1998
Sitografia
Per il teatro elisabettiano:
Discussione
L'U.D., infatti, prevede l'uso di numerosi strumenti oltre a quelli tradizionali del testo scritto (in libri e fotocopie): il computer per la navigazione in internet; il lettore CD per l'ascolto di una rappresentazione dell'opera teatrale in una produzione inglese e per la simulazione di una trasmissione radiofonica in cui brevi scene della stessa opera sono intercalati da commenti e brani musicali; il proiettore per le immagini dei quadri da associare all'analisi testuale e per la mappa mentale; il televisore con lettore DVD per la visione del film di John Madden; le fotografie. Ciascuno di tali strumenti stimola canali percettivi diversi o un complesso di canali percettivi. Ciò ha il vantaggio di andare incontro ai diversi stili cognitivi degli studenti e di valorizzare “quegli studenti più orientati alle forme di intelligenza di tipo non verbale, che facilmente risultano emarginati dal modo più tradizionale di fare scuola.” [F. Dovigo]
La creazione di un DVD su Antony and Cleopatra.
La dimensione multimediale dell'unità didattica illustrata potrebbe raggiungere livelli ancor più incisivi ed efficaci, affiancando all'obiettivo più tradizionale del breve saggio scritto, un percorso finale che porti alla creazione da parte degli allievi di un DVD ipertestuale in cui gli studenti possano riorganizzare le conoscenze relative a Shakespeare, Antonio e Cleopatra, e il teatro elisabettiano, in una presentazione costituita da brevi testi in inglese, immagini, video e file audio, da utilizzare per presentare la tragedia shakespeariana alle classi del liceo che non la conoscono.
In questo modo, il percorso didattico illustrato risulterebbe propedeutico alla preparazione di tale prodotto finale, e l'obiettivo della creazione del DVD e della sua presentazione alle altre classi contribuirebbe ad aumentare notevolmente la motivazione degli allievi; offrendo loro, inoltre, l'opportunità di mettere a frutto ed ampliare quelle conoscenze tecnologiche (con le relative abilità tecniche) che caratterizzano le nuove generazioni di studenti. Essi sarebbero, quindi, spronati anche da quella “forte motivazione tecnologica” che li porta ad “impadronirsi di strumenti che sono propri del loro tempo”. [F. Dovigo]
Il percorso richiederebbe un ampliamento di qualche ora nello svolgimento dell'unità didattica, così come l'aggiunta di alcuni pre-requisiti 'tecnologici' indispensabili (generalmente diffusi tra gli allievi), che possono, tuttavia, anche diventare obiettivi didattici specifici da raggiungere durante il processo. Il percorso aggiuntivo volto alla creazione del DVD ipertestuale dovrebbe svolgersi in parte nel laboratorio di informatica e sarebbe l'oggetto ideale di una organizzazione interdisciplinare delle lezioni, in quanto il docente di lingua straniera potrebbe efficacemente lavorare in collaborazione con il docente di informatica, sia in compresenza che in sessioni di lezione separate.
Tale obiettivo avrebbe anche il vantaggio iniziare ad abituare gli studenti della classe quarta alla preparazione dell'elaborato finale da presentare all'esame di Stato alla fine della classe quinta, che viene spesso supportato da una presentazione multimediale. Alla fine della classe quinta tale capacità sarà più facilmente raggiunta se gli allievi si saranno già impadroniti delle abilità necessarie ad una performance individuale con la modalità collaborativa del lavoro in gruppo.
La dimensione multimediale del percorso didattico illustrato (10 ore di lezione).
Anche quando non prevede l'uso del computer o di altri supporti propriamente tecnologici, l'U.D. è strutturata con le modalità e procedure interattive tipiche dello scenario tecnologico: gli studenti lavorano quasi sempre a coppia o in piccolo gruppo e si confrontano in dibattiti plenari, con particolare attenzione, quindi alla co-costruzione del sapere, alla sua condivisione e costruzione in collaborazione con i compagni di classe. Tale costruzione nasce non solo dal confronto e dall'accordo, ma anche, e soprattutto, dal disaccordo, dallo scontro-incontro, che crea la necessità di argomentare e far valere le proprie idee.
Gli studenti sono posti al centro del processo di apprendimento come attivi produttori della conoscenza; ciò corrisponde ad una nuova concezione dell'apprendimento come apprendistato cognitivo [F. Dovigo; C. Pontecorvo, pp. 9-39]. Gli studi psicologici dell'ultimo decennio, infatti, consentono di dimostrare i presupposti psico-educativi della preferenza giovanile per le esperienze aggregative extrascolastiche. Il fare insieme musica, danza o teatro è l'obiettivo che attrae i gruppi giovanili spontanei ad aggregarsi al di fuori delle sedi istituzionali
Le ricerche hanno evidenziato che molti apprendimenti complessi si realizzano in maniera ottimale nelle condizioni tipiche dell'apprendistato, le quali consentono a chi apprende di partecipare in forma progressivamente sempre più centrale ad un “sistema di attività” [C. Pontecorvo]. Oltre ad apprendere conoscenze, tecniche e procedure, si instaurano anche delle reti interpersonali di comunicazione, si apprendono anche modi e relazioni sociali, oltre che pratiche di lavoro, collaborativi. La scuola, quindi, si sta attrezzando per riprodurre all’interno dell’aula scolastica questo tipo di processi di apprendimento, in quanto la preparazione che ne consegue presuppone delle abilità comunicative e di problem solving che sono molto rilevanti per qualsiasi professione attuale.
La realizzazione di un prodotto finale quale il DVD sulla tragedia shakespeariana permetterebbe di costruire concretamente quel “sistema di attività” che ricrea le condizioni dell’apprendistato cognitivo, proprio per l’obiettivo specifico e concreto che si pone, per il quale è necessario passare attraverso diverse fasi e diversi livelli di organizzazione delle attività. È anche vero, tuttavia, che, anche nel corso dell’U.D. di 10 ore, i confronti a coppie ed i lavori di gruppo (in particolare quelli sull’analisi dei personaggi di Antony and Cleopatra descritti nella 6° e 7° ora di lezione), gli studenti si trovano comunque in una condizione di apprendistato cognitivo, proprio perché protagonisti responsabilizzati del lavoro collaborativo. Gli studenti si trovano ad imparare ad analizzare un problema, a suddividersi il lavoro coerentemente secondo la competenza e l’esperienza di ciascuno, a negoziare significati e discorsi e a selezionare ed organizzare le informazioni. [F. Dovigo] In tutto questo l’insegnante svolge l’importante ruolo di ‘regista’, deve essere pronto ad offrire sostegno e, allo stesso tempo, deve continuamente proporre gli argomenti sotto forma di problema che saranno gli studenti a risolvere, facendo uso di procedimenti di riformulazione e appropriazione.
lunedì 24 novembre 2008
Verifica e valutazione.
10° ora. Conclusione: revisione delle principali tematiche affrontate nell'U.D.
9° ora. Ascolto guidato della simulazione di una trasmissione radiofonica su Antony and Cleopatra. I temi, le immagini, i simboli.


8° ora: Verso l'esplorazione dei simboli e delle immagini.
i diversi gruppi concludono le loro presentazioni al resto della classe.
Seconda parte della lezione.
L'insegnante chiede agli studenti di rileggere velocemente (skim) la scheda n. 3, e, quindi, alcuni studenti, chiamati a turno dall'insegnante, proporranno oralmente al resto della classe un brevissimo riassunto della descrizione della qualità delle immagini poetiche in Antony and Cleopatra. Ogni nuovo intervento dovrà aggiungere un ulteriore dettaglio. L'insegnante farà iniziare gli studenti più deboli per non metterli in difficoltà.

Esortati dall'insegnante, gli studenti cercheranno di individuare il significato di ogni parola che non conoscono nella scheda, inducendolo dalle definizioni/suggerimenti dati dall'insegnante. (Esempio: studente A= “What does rashness mean?”; insegnante= “when a person behaves in a rash way, s/he does something in a hurry, on the spur of his/her emotions and without thinking about it in advance”. Saranno gli studenti ad individuare la traduzione italiana: “impulsività”)
Gli studenti, guidati dall'insegnante, fanno supposizioni sul significato della mappa mentale. Dovrebbero essere in grado di spiegare con una certa precisione la parte relativa alle “Images of vastness and grandeur”, che schematizza il contenuto della scheda n.3.
L'insegnante, poi, chiede agli studenti di illustrare la parte relativa ai “Symbols” (Rome/earth, Egypt/water) utilizzando quanto già emerso dalle indagini di gruppo e dal dibattito. Partendo da quanto propongono gli studenti, l'insegnante ri-ordina i concetti illustrando le categorie relative ai “Symbols” nella mappa mentale, indicando le diverse parti della mappa proiettata sullo schermo.
L'insegnante consegna ad ogni studente una fotocopia della scheda n. 5, che va letta in parallelo alla scheda n. 4.
Leggeranno, inoltre, le scene dell'opera citate nella scheda n. 5 (che contiene brani utili ad illustrare i simboli, i temi e le immagini cui fa riferimento la mappa mentale), aiutandosi con la traduzione italiana dell'opera.
7° ora. Continua il lavoro di gruppo sui personaggi.
Scheda n. 3: tratta da Caroline Spurgeon, Shakespeare's Imagery and What it Tells Us, Cambridge University Press, London, (1935), 1966, pp. 349-354
domenica 23 novembre 2008
6° ora. I ritratti dei personaggi e la loro evoluzione.

Aggiunge, poi, cenni al contesto storico-letterario della scrittura di Romeo and Juliet (1594-5).
Analisi guidata di due brevi passaggi di Antony and Cleopatra:
l'insegnante fa ascoltare la registrazione dei brani da analizzare (dalla rappresentazione teatrale dell'opera prodotta dalla BBC: CD e lettore CD), mentre gli studenti seguono sul testo in inglese.
Guida poi gli studenti ad estrapolare dai brani, informazioni sul carattere di Antonio e quello di Cleopatra e sulla loro relazione. Gli studenti cominciano così a verificare se le loro prime impressioni sui personaggi e sulla trama dell'opera vengono confermate o modificate:
1. Antony descrive il suo amore per Cleopatra (I, i, 33-43)
2. Il ritratto di Cleopatra fatto da Enobarbus (II, ii, 190-218): per meglio visualizzare la descrizione di Cleopatra come opera d'arte che supera in bellezza quella di un quadro di Venere, l'insegnante proietta le immagini della Venere di Pompei e della Venere di Tiziano (proiettore), chiedendo agli studenti di individuare le similitudini tra la Venere di Pompei e la descrizione di Enobarbus.
Lavoro di gruppo sull'evoluzione dei personaggi: inizio.
La classe si divide in gruppi di 4-5 persone. L'insegnante distribuisce a ciascuno studente una fotocopia della scheda n. 2 (The Characters) spiegando come organizzare il lavoro di gruppo.
Ciascun gruppo sceglie uno dei 5 argomenti sulla scheda (in modo che ciascun argomento sia assegnato ad almeno un gruppo) ed inizia il lavoro di analisi del testo e discussione. Per ridurre i tempi, i componenti del gruppo possono suddividersi il lavoro relativo ad ogni punto (lettere a, b, c...) individualmente o a coppie, confrontandosi alla fine della ricerca per redigere la traccia di un rapporto, che verrà presentato alla fine del lavoro di gruppo (durante la lezione successiva) al resto della classe.
Durante il lavoro di gruppo l'insegnante si sposta da un gruppo all'altro per monitorare il lavoro, controllare i tempi, rispondere ad eventuali richieste e guidare la ricerca con suggerimenti e chiarimenti.
A casa gli studenti potranno continuare individualmente l'indagine, preparandosi per discuterne con i compagni di gruppo la lezione successiva.
4° e 5° ora. Visione di un film.
3° ora. Antony and Cleopatra: la trama, i personaggi principali.
2° ora. Com'era Shakespeare? E le origini del teatro inglese.
La lezione si svolge in laboratorio di informatica.1° ora. Incontrando Shakespeare nel web.


La lezione si svolge nel laboratorio di informatica.
Premessa
Il pre-requisito indispensabile è la lettura integrale della tragedia shakespeariana Antony and Cleopatra durante le vacanze estive: all'inizio della quarta gli studenti, quindi, avranno già letto l'opera in italiano; alcuni, probabilmente, avranno anche provato, in alcuni passaggi, a confrontare la versione italiana con il testo a fronte in inglese.
Compito dell'insegnante è accompagnarli molto gradualmente verso la lettura del testo in inglese, senza che questo diventi l'obiettivo dell'U.D. Si tratta piuttosto di aiutare gli studenti ad apprezzare alcuni aspetti della lingua di Shakespeare, e a riconoscerne le caratteristiche, aiutandosi sempre, per la comprensione, con il testo in italiano.
L'U.D. si propone come approccio iniziale ad uno studio diacronico della letteratura inglese, dopo l'approccio sincronico per generi letterari che caratterizza la classe terza.

